Mare nero. Storia criminale di Ostia

Sangue, soldi e potere sulla spiaggia di Roma

Rai Libri presenta “Mare nero. Storia criminale di Ostia. Sangue, soldi e potere sulla spiaggia di Roma” di Federico Ruffo, nelle librerie e negli store digitali dal 20 maggio.

Questo non è un semplice resoconto giornalistico: è un pezzo di vita strappato alla memoria, ai marciapiedi dove si gioca e si rischia l’infanzia, è un ricordo nutrito dalle confidenze scambiate con contatti di lunga data, dai discorsi raccolti nel quartiere. Perché Federico Ruffo a Ostia ci è nato e cresciuto. Perfino l’inizio della sua carriera passa per la cronaca giudiziaria del litorale, che divora una parte della sua adolescenza. Più in profondità, il suo racconto è legato alle inchieste a cui si è dedicato anima e corpo. Il suo sguardo personale si muove alla “giusta distanza” dell’indagatore: ne viene fuori un reportage investigativo dalla potenza unica, capace di emozionare come un romanzo. La malavita, il traffico di droga, gli interessi politici ed economici, che hanno riempito le pagine di nera degli ultimi trent’anni, scorrono davanti agli occhi di chi legge come momenti di vita vissuta. Ruffo ci trascina dentro una storia spietata e umana, in cui le strade di sangue viste al tg e i volti immortalati sui quotidiani diventano familiari. E in cui le famiglie che si contendono il territorio, gli equilibri disegnati con un colpo di pistola, la macelleria criminale restano qualcosa da cui salvarsi e da combattere. Chi si ribella e denuncia è un eroe da difendere, in quella striscia compresa tra il mare e Roma, dove si combatte ad armi impari tra Stato e illegalità.

Federico Ruffo è nato a Ostia, dove nel 2025 è stato nominato presidente dell’Osservatorio della legalità e dell’antimafia sociale. Reporter investigativo, autore di numerose inchieste sotto copertura, ha collaborato ai programmi “Report”, “Presa diretta” e “REC” e dal 2020 conduce “Mi manda Raitre”. È autore di Utilizzatori finali (con Riccardo Iacona, Liza Boschin ed Elena Stramentinoli), Gli orologi del diavolo (da cui è stata tratta l’omonima fiction di Rai 1) e di Ingiustizia sportiva (con Jacopo Ricca).