ESPOSIZIONE A CITTA’ DEL MESSICO: GIOTTO, PIERO DELLA FRANCESCA E SANDRO BOTTICELLI

Nell’ambito del progetto “Opera omnia” Rai Com ha organizzato, in collaborazione con il Ministero della Cultura Messicano, la mostra  Giotto di Bondone, Piero della Francesca e Sandro Botticelli, dal 21 marzo 2019  al 16 giugno 2019 presso il Centro Nacional de las Artes (CENART) di Città del Messico

Riproduzioni ad alta risoluzione e a grandezza naturale di 60 dipinti di tre grandi artisti del Rinascimento italiano: Giotto di Bondone (1267-1337), Piero della Francesca (1412-1492) e Sandro Botticelli (1446-1510).

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Opera Omnia: Giotto di Bondone, Piero della Francesca e Sandro Botticelli.

Oggi, realizzare una mostra sui grandi protagonisti dell’arte, utilizzando gli originali, è impresa praticamente impossibile.

Non tutti i luoghi dove sono conservate le opere sono di facile accesso e il trasporto delle stesse in altri posti è spesso negato, sia per gli altissimi costi di assicurazione che per motivi di sicurezza.

Con il progetto Opera Omnia le mostre possono essere facilmente trasportate e allestite in forme diverse in tutto il mondo, attraverso riproduzioni conformi alle opere originali.

Nell’ambito di tale progetto Rai Com ha organizzato, in collaborazione con il Ministero della Cultura Messicano, la mostra “Opera Omnia: Giotto di Bondone, Piero della Francesca e Sandro Botticelli”.

Lo scopo è non soltanto quello di dare la percezione esatta, precisa, delle singole opere d’arte, ma anche di raggrupparle secondo un ordinamento cronologico e stilistico, così da far capire contemporaneamente in uno stesso spazio quella che è stata la storia umana e stilistica di ogni singolo protagonista.

Con una straordinaria raffinatezza tecnologica, che permette una riproduzione prossima al vero, l’illusione di essere di fronte agli originali, nell’Italia del ‘400, fra Botticelli, Giotto e Piero della Francesca, è assolutamente totale e coinvolgente.

“Si comincia con Giotto, padre fondatore della grande arte italiana del Rinascimento. È quello che scopre e mette in opera nelle sue pitture la profondità. Ed è anche l’artista che mette in vista, nelle sue pitture, i sentimenti delle persone: l’amore, l’odio, la passione, lo sgomento, la paura.

Riesce a descrivere la varietà del mondo visibile: è il mondo naturale, è il mondo degli uomini che entra nella sua pittura attraverso i suoi capolavori più noti, attraverso quel meraviglioso ciclo di affreschi che sta a Padova nella cappella detta dell’Arena. Sono le storie di Gesù, di Maria, il destino dell’uomo, il paradiso, l’inferno, la gloria di Cristo in cielo.

Dopo di che si passa a Piero della Francesca. È forse l’artista più rappresentativo della civiltà italiana del Rinascimento e ha lasciato opere che sono lo specchio dell’Italia dei suoi giorni: siamo nella seconda metà del ‘400, lui raccoglie la voce, i sentimenti e le forme e le immagini del suo tempo.

Infine Botticelli: il pittore della Primavera, il pittore della Nascita di Venere, quello che veramente è stato l’emblema del Rinascimento Fiorentino.

E attraverso una serie di immagini, scelte fra le più belle, fra le più significative, fra le più rappresentative del suo percorso stilistico, si avrà di fronte l’immagine di quello che è stato il Rinascimento Fiorentino, questo miracolo di cultura e di arte che si sviluppa a Firenze negli ultimi anni del ‘400”

L’esposizione, curata dal prof. Antonio Paolucci, è stata inaugurata il 21 marzo 2019 presso il Centro Nacional de las Artes (CENART) di Città del Messico e avrà termine il 16 giugno 2019.

 

 

File PDF elenco delle opere esposte

 

Rai Com  –  Beni culturali